Produzione oli lubrificanti:
cosa c'è da sapere?

Pubblicato il: 27 Gennaio 2023

Intervista a Massimo Giusti, Responsabile di Produzione di oli lubrificanti in Pakelo, sottolinea l’importanza che avere una linea produttiva ben organizzata fa la differenza. 

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Quale potrebbe essere il motto di un Responsabile di Produzione se non questo: “Non esistono problemi” è già perché c’è sempre una soluzione.

Diplomato come perito meccanico, Massimo arriva in Pakelo nel 2004 e entra a far parte della squadra di produzione affacciandosi per la prima volta a dinamiche a lui nuove ma che gli sono da sempre piaciute. Per circa dieci anni, ha avuto modo di crescere professionalmente in tutte le varie mansioni che vengono svolte in Pakelo: si passa dallo scarico delle materie prime in entrata, alla miscelazione, al confezionamento e infine allo stoccaggio di prodotti finiti. La sua passione cresce e diventa un punto di riferimento per tutto il reparto produttivo, tanto che da circa quattro anni è diventato il Responsabile dell'intera produzione di oli lubrificanti.

Quanto è importante essere produttori e perchè gli oli lubrificanti Pakelo sono considerati un prodotto tailor made?

Partiamo dalla considerazione principale che il nostro è anche un prodotto di nicchia, e come tale è incline a soddisfare tutte le esigenze del cliente. La forza di essere produttori sta proprio qui, nell'essere in grado di creare un prodotto ad hoc per qualsiasi settore, richiesta e quantità. Siamo un’azienda familiare, orgogliosa di esserlo perché compete da entità indipendente in mercati tendenzialmente presidiati da colossi petroliferi. Ci differenziamo dai competitor poiché siamo in grado di evadere ordini "su misura" in pochissimo tempo. Artigianalità e capacità di lavorare tailor made per noi sono punti di forza volta a soddisfare quelle richieste per cui serve un’azienda flessibile e veloce. Per questo l'olio lubrificante Pakelo è da considerarsi un prodotto caratterizzato da un processo non standardizzato, facciamo linee personalizzate che vengono esportate in oltre 40 Paesi nel mondo. E per permettere questo c'è bisogno di una lean production molto ben organizzata e monitorata, come dico sempre "minimo sforzo, massimo rendimento".

Quindi, qual è il flusso di lavoro all'interno della produzione?

In primis avere sempre una scorta di materie prime: basi e additivi. Solo così possiamo garantire che il flusso corretto di evasione della merce non venga interrotto. La prima mansione è la miscelazione, in produzione è il ruolo più difficile, bisogna essere in grado di saper miscelare le materie prime in maniera attenta e ordinata rispettando la scaletta di inserimento dei componenti, quantità, temperature e tempi di miscelazione, avendo a catalogo oltre 1000 formulazioni è necessario avere del personale qualificato per svolgere questo ruolo. La seconda è il confezionamento, è un ruolo molto delicato in Pakelo, gli operatori devono prestare molta attenzione al prodotto che stanno utilizzando, agli imballi vuoti, alle etichette e alla pallettizzazione perché ogni imballo dovrà essere perfetto. L’ultima fase è la spedizione, il posizionamento del materiale sul pallet, la fasciatura ed il carico, sono aspetti fondamentali al fine di garantire al cliente la ricezione del materiale in condizione eccellenti.

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Come organizzi quindi la tua produzione? 

Cerco in primis di dare continuità al lavoro, il mio compito è infatti quello di coordinare un numeroso team, in modo che sappiano esattamente cosa fare. Ho la fortuna di avere dei compagni di squadra fantastici con i quali portiamo avanti ogni giorno importanti progetti.

Una delle mie priorità, è quella di formare il personale affinché ciascuno riesca a svolgere la propria mansione in maniera ottimale. In produzione ciascun collega deve sapere in ogni momento cosa fa e perché lo fa. Abbiamo introdotto da qualche anno un nuovo sistema di gestione del magazzino (WMS), uno strumento che ci permette di aver sotto controllo tutto il materiale presente a magazzino, la miscelazione, tutti i confezionamenti e tutte le spedizioni. L’insieme di queste cose si possono riassumere in una miglior efficienza produttiva.

Quanto è importante il fattore tempo?

l fattore tempo è fondamentale. Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto sul miglioramento dei processi di produzione, che, grazie all’introduzione della metodologia Lean, hanno portato grandi risultati. Siamo, infatti, riusciti a produrre ed evadere il 20% in più. Con il nuovo ampliamento la riorganizzazione della linea di produzione degli oli sarà ancora una volta la chiave per tendere al futuro con uno sguardo vigile sull’evoluzione delle richieste del mercato.

Quali sono i progetti principali per Pakelo nei prossimi mesi? E come immagina il suo reparto in futuro?

La produzione Pakelo negli anni è cambiata moltissimo, tutti quanti ci siamo dovuti adattare e reinventare per poter far fronte alle infinite richieste che il mercato chiedeva. L’obiettivo è rendere tutti i processi più fluidi inserendo nuovi strumenti e nuovo personale. Nei prossimi mesi l’obiettivo è quello di mettere in funzione il nuovo sito produttivo. Ci darà la possibilità di aumentare il numero e la quantità di miscelate prodotte. Insomma, in questi 90 anni siamo cresciuti molto e non abbiamo intenzione di fermarci proprio ora. 

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